“Natività” nasce da un’idea del regista ed autore Aldo
Sicurella, che nel solco della tradizione tutta italiana del
Presepe vivente, costruisce una messinscena ricca di
immagini plastiche e nel contempo di forte impatto
emotivo. Gli attori ed i danzatori in scena interpretano tutti i
personaggi più classici del presepe, questi ultimi chiamati ad
esprimere di volta in volta, attraverso l’immobilità o
l’azione, il proprio personale rapporto con la nascita del
Cristo Signore nel suo avvenire. Ecco allora il centurione
indifferente, i popolani occupati dalle loro faccende
quotidiane, i bambini assorbiti dai loro giochi, “lo scettico”
di professione e non ultimi, gli angeli, deputati al risveglio
dei personaggi dalla staticità fisica ed all’annunzio della lieta
novella. E poi, quasi come motore dell’azione, due orfanelli,
due “monelli” di ogni tempo spostano prepotentemente
l’attenzione sulla sacralità della famiglia riunita nella
capanna. Ecco allora ogni singolo personaggio, ognuno per
suo conto, vivere una trasformazione interiore. Come
piccole parti di un'unica grande anima, i personaggi
formano un quadro d’insieme finale che nei propositi
dell’autore è lo specchio dell’uomo all’alba della cristianità.
Gli artisti impegnati nello spettacolo (attori, danzatori,
musicisti e cantanti) sono chiamati ad esprimere attraverso i
loro peculiari linguaggi artistici e secondo uno stile proprio
dell’autore dell’opera Aldo Sicurella, un’evoluzione interiore
culminante nell’adorazione gioiosa del Bambino Gesù.

Foto di scena