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DELIRIO A DUE

Delirio a due

“Delirio a due" fu rappresentato per la prima volta nel 1962. Il gioco e lo scherzo sono presenti in questa commedia, ricca di invenzioni verbali che ricordano quelle della cantatrice calva.
Capovolgendo le regole del gioco, spingendo le più banali situazioni fino all'insostenibile, Ionesco intenta un processo ai luoghi comuni, alle reazioni standard, ai tic di un'umanità spoglia di un qualunque valore.
La trama è semplicissima. Una situazione, una casa, normale, naturale. Un avvio così dimesso che offre allo spettatore la possibilità di riconoscersi nei personaggi.
Un delirio a due, in una casa sul confine, in mezzo alla sempre guerra tra i quartieri, una guerra fatta di bombe, di morti; ma lei e lui, i due deliranti, non sentono, o non vogliono sentire, o son diventati sordi. Il problema per loro è solo quello di stabilire se la chiocciola o la tartaruga sono o non sono la stessa bestia.
Il quadro di un'umanità troppo cieca e sorda per afferrare il senso di quanto accade intorno ad essa. Una coppia, chiusa in una cronica incomprensione a che sfoga attraverso violenti litigi, incurante del mondo che va a in fiamme.
Un allarme per quanti vivono rinchiusi in se stessi, nella loro gretta autosufficienza (tipicamente ioneschiano) nel loro sordo conformismo.

 

 

di Aldo Sicurella

Con: Fernando Puggioni e Monica Pisano

Luci e fonica Nicola Pisano

Regia Aldo Sicurella