
Quando si parla di Foibe si chiama in causa il complesso di situazioni cumulatesi nell'arco di un ventennio con l'esasperazione di violenza e lacerazioni politiche, militari, sociali concentratesi in particolare nei cinque anni della fase più acuta della seconda guerra mondiale. È qui che nascono le radici dell'odio, delle Foibe, dell'esodo…
Questo concerto-narrativo ideato ed interpretato da Marta Proietti Orzella da voce alla struggente vicenda di una piccola esule giuliana cresciuta per 10 anni in un campo profughi laziale e poi approdata in terra sarda, a Fertilia.
Tra eventi storici e testimonianze, questo recital vuole essere un cammino alla riscoperta del nostro recente passato che merita memoria. Ricordare la tragedia e l'assurdità delle guerre oggi è più che mai un'urgenza.
Marta Proietti Orzella attingendo al romanzo Memoria negata - Crescere in un centro raccolta profughi per esuli giuliani di Marisa Brugna ci regala un’intensa interpretazione.
Stati d’animo ed emozioni di una vita “sospesa” insieme alle note di Daniele Porta arrivano dritte al cuore dello spettatore.
Fonte: Memoria negata. Crescere in un centro raccolta profughi per esuli giuliani di Marisa Brugna
Testo e regia Marta Proietti Orzella
Con Marta Proietti Orzella
Musiche eseguite dal vivo da Daniele Porta
Luci Aldo Sicurella e Claudio Cau
Una produzione Teatro Instabile
Durata 50 min.