UN GIORNO PER CASO _1982_

Lo spettacolo nasce da una riflessione sulla fiaba, sul significato cioè che può avere per ognuno di noi il gioco fantastico dell'immaginazione.
Dora, "un giorno per caso”, scopre un nuovo gioco: trova divertente prendere i suoi pupazzi, assegnare a ognuno un personaggio e fare lei stessa la protagonista della storia.
Camminando sulla strada del mare, incontra la Scimmia Bianca (simbolo del saggio-bene), che la prenderà per mano e la condurrà attraverso la scatola magica all'incontro con tre strane figure (la maga fattucchiera, il re grasso e piccolo uomo, che rappresentano la tipologia nella quale i ragazzi si identificano.
A questo punto i mass media (come la pubblicità, la TV, ecc.), intervengono nel gioco cercando di rompere questa identificazione di Dora col suo mondo fantastico. Ella però reagisce e in un sonno molto sofferto partorisce "Fantasia”, che è in fusione dei personaggi che ha incontrato.
Fantasia forse ispirerà vita, forse ci insegnerà a... "Giocare al Teatro anche da soli".
Testo Aldo Sicurella
Con: Andrea Paola, Ruby Lino, Francesca Re, Mauro Aimetti
Scene di Claudio Zeppi con Bambi Lazzati e Micaela Grecodalceo
Consulenza musicale di Turigreco e il Circo di via Condotti Roma
Consulenza alla regia Raul Consonni
Luci e fonica di Lucio Visentin con Alberto Trabucco e Alberto Cavallina
Regia Aldo Sicurella



